“Un fuggiasco non si nasconde in un labirinto. Non innalza un labirinto su un luogo alto della costa, un labirinto cremisi che i marinai avvistano da lontano. Non ha bisogno di erigere un labirinto, perchè l’universo già lo è.”

J.L. Borges

Un groviglio di vicoli strettissimi, centinaia di finestre, palazzi nobiliari e vecchi edifici decadenti, chiese del XII secolo e costruzioni del dopoguerra, botteghe, ex case chiuse. Nessuna concessione al vuoto. Questa è la Maddalena, uno dei quartieri più antichi di Genova , racchiusa tra il porto antico e la maestosa via dei Rolli.

Seppure circondata da arterie trafficate come via Lomellini o rinomate come via Garibaldi, al suo interno il passaggio è drasticamente ridotto.

La Maddalena ha tutte le caratteristiche di un labirinto: i passaggi per accedervi sono molto stretti e i vicoli al suo interno evitati da chi non ne ha una buona dimestichezza. E’ considerato dai più un posto pericoloso.

La strada principale che la percorre, via della Maddalena fino a qualche decennio fa affollata di botteghe di ogni tipo e molto trafficata è oggi lo spettro di sé stessa: nel corso degli ultimi anni quasi la metà dei negozi ha chiuso.

Ora troviamo qualche phone centre, un paio di barbieri, take away peruviani, sarti senegalesi, ceramisti ed artigiani italiani che in una strana mescolanza di attività continuano ad operare nel quartiere.

I visi che si incontrano sono quelli dei pochi commercianti, dei vecchi residenti, di quelli nuovi: marocchini, senegalesi, sudamericani, dei clienti che aspettano le ragazze sotto casa, delle numerose ragazze che affacciate agli ingressi aspettano i clienti.

La prostituzione è evidente: sono molte le ragazze che lavorano (o sono costrette a farlo) alla Maddalena, una volta solo italiane ora soprattutto sudamericane, nigeriane e marocchine.

Centinaia di finestre guardano sui vicoli, da quelle dei primi piani il sole non riesce mai ad entrare mentre da quelle più alte si scorge anche il mare. D’estate i rumori della strada e della gente entrano in tutte le case del quartiere: musica latina, qualcuno litiga un bambino piange, una signora lava i piatti..

Nei vicoli più stretti si può tranquillamente parlare dalla finestra con il vicino di fronte, di sicuro non ci si può ignorare.

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