Il Laboratorio Aperto è uno spazio aperto a tutti – fotografi – videomaker, semplici curiosi… Incontri di fotografia e video, workshop gratuiti a Piazza Cernaia 10r!!

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GUARDAMI. Come ideare un progetto fotografico.
workshop gratuito di 4 incontri con Giulia Ticozzi fotografa – photoeditor de “Il Post.it”

15-22-29 novembre e 6 dicembre dalle 18:00 alle 20:00 @ piazza Cernaia 10r

“Ogni storia che riguarda la vita non è mai una piccola storia. L’umanità è nata con le storie. Un’ immagine unita ad un’altra può essere l’inizio di un racconto”
da john Berger

Cos’è un progetto fotografico?
4 ricette per raccontare storie con la fotografia

Non tutte le storie sono uguali. Che storia raccontare? Quali i possibili modi per guardare attraverso una macchina fotografica?  Come costruire un racconto fotografico? Quali le sequenze e i ritmi per organizzare il racconto?

Gratuito e aperto a tutti!!!

“GUARDAMI. Come ideare un progetto fotografico” – pt 1

Si possono fotografare tante, troppe, cose.
Esistono modi di scattare le fotografie che riconducono istintivamente ad un genere, ad una categoria.

Posso fotografare un’oggetto e qualcuno dirà “è Still-life”, una guerra “è Reportage”, una cosa perturbante a tratti segreta “è arte”.
Forse quel tema è troppo personale, forse non interessa a nessuno, forse ho parlato con le persone sbagliate: l’ennesimo lavoro sul corpo, o magari su se stessi e sulla propria famiglia, ancora qualcuno che racconta il paesaggio, gli altri, i diversi, ancora una volta cercare il marcio, il pericoloso, il dramma.

Il bello viene quando questa regola dei generi  e questa banalizzazione sui contenuti si infrangono per permettere alle storie di raccontarsi con personalità e ricerca.

Una galleria che mostra alcuni dei lavori di cui parleremo durante l’incontro. Apparentemente slegati gli autori di cui parleremo e i progetti che portano avanti possono suggerire di modi e delle idee sul “Che fare?

Ecco la lista completa degli autori visti al primo incontro di “GUARDAMI. Come ideare un progetto fotografico” con Giulia Ticozzi, fotografa – photoeditor “post.it”

Che fare?
Alcuni sguardi – progetti su come raccontare i fatti, i luoghi, se stessi, gli altri.

enjoy!

Massoud Hossaini
Samuel Aranda
Marco Longari
Richard Simpson – Palmo a palmo
Paolo Woods, Chinafrica
Rob Honstra, THE SOCHI PROJECT: SOCHI SINGERS
Alessandra Sanguinetti : la avventure di Guille e Belinda
Andrea Kunkl
Paul Shambroom Meetings
Pascal Felloneau Candidates
Edward Sheriff Curtis
August Sander
Gillian Wearing Ari Versluis + Ellie Uyttenbroek progetto Exactitudes
Giulia Ticozzi e Lorenzo Cattaneo, Self Categorization
Molly Landreth, Embodiment Mich Epstein
Nan Goldin, I’ll be your mirror,
Richard Billingham
Catherine Opie
Francesca Woodman
Andel Adams
Alessandro Imbriaco
Paola Di Bello, La disparition
Becher
Luigi Ghirri
Francesco Jodice
Jeff Wall
thomas demand
Cindy Scherman
Gregory Crewdson

“GUARDAMI. Come ideare un progetto fotografico” – pt 2 – 22 NOVEMBRE!

Come vorremmo mostrare i nostri progetti? Che forma dare alle immagini che abbiamo scattato? Esiste un modo “corretto” di esprimersi?

Ricette per non fare confusione visiva, una carrellata di modi diversi di mostrare ed esprimere il proprio lavoro, la propria ricerca.

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Due imperdibili appuntamenti del Laboratorio Aperto di MASS con Luca Donnini..

Workshop gratuito e aperto a tutti!  Vi aspettiamo!

Come è possibile fotografare e allo stesso tempo essere compassionevoli?
Lo scatto fotografico è per sua natura un atto di tortura o, quantomeno, una scrittura impietosa del corpo umano ridotto a mero soggetto.
Ogni volta che vedo una mostra di fotografie, penso a una cella frigorifera di macellaio, ma i quarti appesi non sono di bue ma sono di immagine.
Perchè fotografia e tortura (o dissezione che dir si voglia) sono cosi’ strettamente associate nella mia immaginazione? Eppure la fotografia non “fa male”.

Come si puo’ essere compassionevoli e allo stesso tempo fotografare? Donnini lo dimostra in quest’ultimo lavoro. Che si tratti di immagini “messe in scena” o di incontri casuali in istrada, che siano appuntamenti fuggitivi o teatrini messi a punto secondo un ordine maniaco, Donnini riesce a essere allo stesso tempo crudele e partecipante, freddo ed empatico, formalmente perfetto e calorosamente prossimo al suo soggetto.
In quest’ultima serie egli costruisce una memoria del corpo umano martoriato e trasfigurato, corpo scritto e riscritto ad libitum, senza forse arrivare a comporla in una melodia: la sua musica  è punk, non è un gospel.

testo di Salvatore Puglia

http://www.corpustrip.com/ssv/corpustrip.corpus

http://www.lucadonnini.it/donniniCMS/

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DA NOVEMBRE RIPARTONO GLI INCONTRI DI LABORATORIO APERTO CON DUE WORKSHOP IMPERDIBILI…. !!  Gratis e aperti a tutti!!

“IL RITRATTO SBAGLIATO – corpi e fotografia” con Luca Donnini / artista – fotografo

“GUARDAMI ! – come creare un progetto fotografico” con Giulia Ticozzi / fotografa – photoeditor

prestissimo tutte le info!!

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Grazie a tutti quelli che hanno partecipato a questa prima edizione e a tutti quelli che avrebbero voluto.. Siete stati tantissimi! Per tutto il mese di Luglio siamo in Piazza Cernaia 10r il giovedì dalle 16.00 a disposizione.. (curiosità, software, etc..)

CI VEDIAMO PRESTISSIMO CON I PROSSIMI INCONTRI!!

Ultimo imperdibile appuntamento del Laboratorio Aperto!

“La mafia non esiste – guardare la violenza” con Mario Spada – fotoreporter e fotografo di scena del film Gomorra.

ore 18:00 allo Spazio Cernaia 10r .. a seguire aperitivo e musica!!

“Napoli, ottobre 2008.

Avevo già lavorato in alcuni dei luoghi che ha raccontato Matteo Garrone, come a Scampia durante la guerra di camorra a cavallo tra il 2004 e il 2005. Solo che, stavolta, era tutto finto e tutto reale.

I tossici, gli spacciatori veri si mischiavano con le comparse.

Scampia, con le sue Vele, costituisce un mondo che non si incontra da nessuna altra parte della terra. Dalla bellezza dei palazzi, alla fatiscenza estrema, offre una scenografia che neanche il migliore professionista del cinema credo potrebbe inventarsi.

La gente per qualche giorno ha goduto di una quotidianità diversa.

Le donne del quartiere sono state pettinate e truccate da Daniela e Dalia, nei momenti liberi dalle riprese.

Nei mesi di preparazione del film, il mio ufficio faceva da base per Fandango per la scelta del cast.

Per Marco e Ciro, protagonisti non professionisti, è stata un’esperienza che li ha catturati completamente, con un po’ di delusione quando, verso la fine della pellicola, Matteo, il regista, gli ha confessato che sarebbero morti. Dal mio studio è passato anche l’esercito di comparse cinesi, prima di arrivare alla loro casa-fabbrica.

Lavorare in questo film è stato come tuffarsi interamente nelle vicende narrate: i luoghi sapevano veramente di diossina e di camorra.

Tutto il set, dalle comparse ai primi attori, sottoscritto compreso, è fatto della gente di Gomorra, che cerca di farsi strada nella vita.

In modo più o meno pulito”.

Mario Spada

Continua il laboratorio aperto di MASS “Maddalena Art & Street Spaces”



GIO 21 GIUGNO ALLE 17 E 30

“L’immagine proibita” – Perchè le immagini fanno paura

con Sandro Sproccati – critico e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

Partecipazione gratuita! Vi Aspettiamo!!

GIO 24 – 31 MAGGIO –  7 giugno alle 17 e 30


“Una giornata Particolare” workshop di fotografia di “reportage”
con Massimiliano Clausi – photoreporter L’Espresso – Vanity Fair



Partecipazione gratuita! 
Vi aspettiamo!

Massimiliano Clausi was born in 1979 in the sea port of Genoa, northern Italy and attended the Danish School of Journalism in 2006. The resulting final work has been awarded the Canon Young Photographers’ Scholarship the same year and has been exhibited at Forma photography center in Milan. Since then Massimiliano has travelled to eastern Europe, south eastern Asia and his works have been extensively pubblished in Courier International, Vanity Fair, L’Espresso, News Week, GEO, as well as they have helped Action Aid, Amnesty International and Terres Des Homme in raising awareness about their projects. In 2009 and 2010 his pictures have been shortlisted at the Antropographia Award and exhibited worldwide, as well as they have received honorable mentions at the Px3 Photo Award and the China Press Photo Contest. Massimiliano’s work focuses on social and humanitarian issues worldwide, with the firm belief that photography can shed a light on untold stories and help to achieve a better knowledge of the world around us, and change it for the better.

AWARDS:

2010 – Anthropographia Award (finalist), China Press Photo Comp. (hon. mention)
2009 – Anthropographia Award (finalist), Px3 Photo Award (hon. mention)
2006 – Canon Young Photographers Scholarship (winner)

http://www.emmeclausi.it/

KOCEK: Sezer e i suoi compagni condividevano un minuscolo appartamento in una strada laterale di Beyoglu, nella zona ricca e chic di Istanbul. Sono transessuali e travestiti, e, come molte altri come loro in tutto il mondo, sono costretti a prostituirsi. Nonostante la prostituzione sia legale nella Turchia contemporanea, tuttavia i transgender devono sopportare ogni tipo di discriminazione e violenza da parte della polizia locale che cerca di cacciarli fuori dal centro della citta’, privandoli cosi’ della loro unica fonte di sostentamento.

TURKEY’S BACKYARD: Divisa tra l’occidente europeo e l’oriente musulmano, la Turchia è un paese di stridenti contrasti. Per la propria posizioni di confine con Iraq, Iran e Siria, la Turchia ha un ruolo centrale nell’equilibrio geopolitico del Medioriente.

VENERDI’ 18 MAGGIO alle 17 e 30

“L’IMMAGINE FEDELE” – spazio cernaia 10r

Strani casi nella fotografia di massa –

con Giulia Ticozzi/ Photoeditor de IlPost.it e Diego Scarponi/ Laboratorio Buster Keaton – Savona

GIOVEDi 10 MAGGIO

“IL BUCO” – introduzione alla fotografia stenopeica con Oliviero Crippa!!

Fra pochissimo la MASS CAMERA! Ecco i primi test… grazie a tutti i volontari!

Come funziona: Una qualsiasi scatola, un buco e un supporto fotosensibile possono scattare una foto.. date un’occhiata!

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